Siero professionale denso a pH acido, circa 3,3, formulato per proseguire la fase acida del Protocollo PEEL ADDITION orientandola verso pelli caratterizzate da discromie, colorito poco uniforme, opacità e perdita di luminosità. La formula associa Sodium Lactate e Ammonium Lactate a Acido Mandelico, Azelaico, Tartarico, Piruvico e Citrico, con Glicerina, Polyglycerin-6 e Glycine. Dopo l’esfoliazione, la fase acida continua con un obiettivo: rendere la superficie visivamente più uniforme e luminosa.
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Solo Uso Professionale-Cabina
STAINS.adt è una delle fasi acide normalizzanti del Protocollo PEEL ADDITION.
Interviene dopo la fase esfoliante iniziale e viene scelto quando l’Estetista desidera continuare il trattamento a pH acido orientandolo verso una pelle che presenta:
Il cuore della formula è costituito dalla base comune delle ADT: Ammonium Lactate + Sodium Lactate, che contribuisce alla componente umettante e condizionante della fase acida.
Su questa base si innesta un pool di acidi particolarmente caratterizzante:
La formula è completata da Glycerin, Polyglycerin-6 e Glycine, che contribuiscono a comfort e qualità cosmetica.
La presenza di Methyl Nicotinate può determinare una risposta sensoriale riconoscibile, con calore e possibile rossore transitorio.
STAINS.adt non è un prodotto “schiarente” in senso medicale.
È una fase acida professionale orientata all’uniformità visiva della superficie cutanea.
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La lotta contro le macchie e le discromie richiede precisione, costanza e, soprattutto, la guida di un'esperta. La particolare Texture in "gel-denso" consente alla tua estetista di "depositare" con precisione sulle ipercromie. La formulazione contiene ingredienti utili a regolare la produzione di melanina, a "cancellare" il grigiore, agendo come "normalizzante" cromatico.
COSA SIGNIFICA “ACIDA NORMALIZZANTE”?
Significa che STAINS.adt viene utilizzato dopo l’esfoliazione iniziale per continuare il trattamento a pH acido, ma con un indirizzo cosmetico specifico.
In questo caso: uniformità del colorito, luminosità e qualità superficiale.
STAINS.adt È UN PEELING?
Non lo presenterei come un secondo peeling.
Contiene diversi acidi, ma nel Protocollo il suo ruolo è quello di una fase acida normalizzante successiva.
È UN PRODOTTO DEPIGMENTANTE?
È più corretto definirlo come una formula orientata a migliorare l’aspetto delle discromie superficiali e l’uniformità visiva del colorito.
È UTILE SULLE DISCROMIE POST-ACNE?
Può essere inserito in un percorso cosmetico volto a migliorare l’uniformità visiva della superficie, ma eviterei il linguaggio terapeutico legato a esiti acneici.
PERCHÉ CONTIENE ACIDO AZELAICO?
Perché è un ingrediente cosmeticamente coerente con una formula orientata a pelle impura e disomogeneità del colorito.
PERCHÉ PUÒ ARROSSARE?
La formula contiene Methyl Nicotinate, che può contribuire a una risposta di calore e rossore transitorio.
IL ROSSORE SIGNIFICA CHE STA AGENDO MEGLIO?
No. La sensorialità accompagna il trattamento. Non sostituisce la formula.
DOPO STAINS.adt LA FASE ACIDA TERMINA?
Non necessariamente.
L’Estetista può scegliere un’ulteriore fase ADT se la valutazione professionale lo richiede.
La vera inversione della sequenza arriverà successivamente con HIGT MASK.
Quando la pelle appare poco uniforme, opaca e segnata da differenze cromatiche superficiali
Una pelle può mostrare:
Dopo l’esfoliazione iniziale, il Protocollo PEEL ADDITION permette di non fermarsi al semplice ricambio corneo.
La domanda diventa:
“Quale aspetto della pelle deve guidare ora la fase acida?”
Quando la priorità è uniformità del colorito e luminosità, STAINS.adt diventa una scelta coerente.
STAINS.adt permette all’Estetista di introdurre una fase acida normalizzante orientata all’uniformità visiva della pelle.
Il pool di acidi organici lavora all’interno di una formula sostenuta da Sodium Lactate e Ammonium Lactate, che aiutano ad accompagnare l’acidità con una componente umettante e condizionante.
L’obiettivo cosmetico è favorire una superficie dall’aspetto:
più uniforme + più levigato + più luminoso + più regolare.
Non si tratta semplicemente di “schiarire”.
Si tratta di lavorare sulla qualità complessiva del colorito e della superficie cutanea.
🧪 PERCHÉ SODIO E AMMONIO LATTATO DEFINISCONO LA FASE ADT
Sodium Lactate e Ammonium Lactate costituiscono la base umettante e condizionante tipica delle ADT.
Negli ADT l’acidità non è lasciata sola: viene accompagnata da componenti che sostengono idratazione superficiale, morbidezza e comfort cosmetico.
🌰 PERCHÉ CONTIENE ACIDO MANDELICO
Mandelic Acid contribuisce alla componente acida con una modalità più graduale.
In STAINS.adt non è il protagonista assoluto: fa parte di un sistema più articolato.
⚪ PERCHÉ È PRESENTE L’ACIDO AZELAICO
Azelaic Acid è uno degli ingredienti più identificanti della formula.
È particolarmente coerente in un prodotto orientato a disuniformità visiva e pelle impura, ma eviterei claim terapeutici o antimacchia assoluti.
🍇 PERCHÉ L’ACIDO TARTARICO COMPLETA IL POOL
Tartaric Acid contribuisce all’identità esfoliante e levigante della formula.
⚡ PERCHÉ L’ACIDO PIRUVICO RENDE LA FORMULA PIÙ CARATTERIZZANTE
Pyruvic Acid aggiunge un’ulteriore componente acida al sistema e rende STAINS.adt una formula più articolata rispetto a un prodotto basato su un solo acido.
💧 PERCHÉ GLICERINA E POLYGLYCERIN-6 ACCOMPAGNANO LA FASE ACIDA
Questi ingredienti sostengono l’idratazione superficiale e il comfort.
🔥 PERCHÉ PUÒ FARSI SENTIRE
La presenza di Methyl Nicotinate può contribuire a calore e rossore transitorio.
Questa risposta sensoriale può essere evidente, ma non deve essere interpretata come misura dell’efficacia.
STAINS.adt è particolarmente coerente quando, dopo la fase esfoliante iniziale, l’Estetista osserva:
La scelta non deve basarsi su una diagnosi dermatologica, ma sull’osservazione cosmetica della superficie.
Prodotto riservato all’uso professionale.
STAINS.adt viene utilizzato all’interno del Protocollo PEEL ADDITION, dopo la fase esfoliante iniziale.
Applicare un leggero strato su viso, collo e décolleté, evitando occhi e mucose.
Il precedente protocollo indica tempi di posa indicativi compresi tra 3–5 e 5–8 minuti, da modulare secondo reattività cutanea e sequenza scelta. Al termine della posa, passare a rimuovere il residuo con spugne/garze bagnate.
Tamponare poi con un Klinex
Durante la posa osservare:
Il suo utilizzo deve essere compreso all’interno del “Concept-Tecnico” della linea PEEL ADDITION
PER LA STRUTTURA ACIDA NORMALIZZANTE
Sodium Lactate, Ammonium Lactate
PER L’UNIFORMITÀ E IL RINNOVAMENTO SUPERFICIALE
Acido Mandelico, Acido Azelaico, Acido Tartarico, Acido Piruvico, Acido Citrico
PER IDRATAZIONE E COMFORT
Glicerina, Polyglycerin-6, Glycine
PER LA COMPONENTE SENSORIALE
Methyl Nicotinate
IL POOL DI ACIDI
STAINS.adt non affida la propria identità a un solo ingrediente.
È la combinazione di più acidi a costruire la sua direzione cosmetica.
IL RAPPORTO TRA ACIDITÀ E COMFORT
Anche qui, Sodium Lactate e Ammonium Lactate accompagnano la fase acida con una componente umettante e condizionante.
L’ORIENTAMENTO ALL’UNIFORMITÀ
Non “cancella le macchie”.
Lavora sulla qualità visiva della superficie e del colorito.
LA SENSORIALITÀ
La presenza di Methyl Nicotinate può rendere la fase più percepibile.
Ma più rossore non significa più risultato.
IL RUOLO DENTRO PEEL ADDITION
Prima l’Estetista decide come esfoliare.
Poi decide quale necessità mettere al centro della fase acida successiva.
Con STAINS.adt, la priorità diventa l’uniformità visiva della pelle.
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